Lot 972:
Milano. Pietro Verri (1726-1797), economista e filosofo. Medaglia fusa 1797. D/ PETRUS VERRI MEDIOL. NAT. A. MDCCXXVIII OB. A. MDCCXCVII PATRIAE ET FAMILIAE DECUS. Busto giovanile a destra a capo nudo con capelli annodati dietro la nuca e giacca con bavero di pelliccia; sotto al taglio del busto A.AE. 43. ; sotto, stellina. R/ FAMAM EXTENDERE FACTIS HOC VIRTUTIS OPUS. VIRG. Genio seduto in atto di scrivere su un libro; davanti a lui, genietto stante appoggiato ad arula. Sopra, la Fama librata che suona tromba. Turricchia vol. I, n. 87 pag. 128. AE. 218 g. 94 mm. Opus: Autore sconosciuto. RR. Molto rara. Insignificante difetto sul ciglio. Eccezionale fusione originale di altissima conservazione. SPL. Sulla base dello si stile si ipotizza l'incisore sia Gianbattista Nini. Il Conte Pietro Verri fu massimo esponente della scuola illuministica milanese e protagonista del mondo culturale lombardo di fine '700. Economista, storico e filosofo, fondò Il Caffè (1764), promuovendo idee riformiste. Scrisse Meditazioni sull’economia politica (1771) e Storia di Milano (1783), contribuendo alle riforme asburgiche in Lombardia. Fu fratello di Giovanni Verri, presunto padre di Alessandro Manzoni. Il suo pensiero influenzò il liberalismo economico e il diritto penale moderno.
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